Papa Zaccaria

Il pontefice di Santa Severina
Figlio di Santa Severina, unisce diplomazia e visione: guida Roma verso autonomia, equilibrio politico e rinascita culturale medievale.

La Storia

Zaccaria, originario di Santa Severina, diviene papa in un momento cruciale dell’Alto Medioevo: la fine della dominazione bizantina nell’Italia centrale e l’ascesa dei Longobardi.

La sua è una figura di mediazione, capace di trasformare la Chiesa in un punto di equilibrio tra forze contrastanti.

Fu Papa dal 741 al 752, ultimo pontefice di origine greca, e si distinse per la sua straordinaria capacità diplomatica nel trattare con Liutprando, re dei Longobardi, impedendo con sagacia le incursioni nella Roma papale.

Fu promotore del rafforzamento dell’autonomia della Chiesa di Roma, privandola dalla subalternità bizantina, e così gettò le basi per il futuro potere temporale del papa.

Le sue politiche gettarono le fondamenta per l’alleanza con il regno franco di Pipino il Breve, esplicitando la centralità politica del papato. Culturalmente, Zaccaria favorì la diffusione della cultura greca a Roma, sostenendo la traduzione delle opere di San Gregorio Magno, che ebbero un peso enorme nella liturgia e nella spiritualità medievale.

Il suo legame con Santa Severina rappresenta un orgoglio locale, ma soprattutto un anello di congiunzione tra culture e tradizioni, in un Medioevo segnato da trasformazioni epocali. Zaccaria rimane oggi venerato come santo e simbolo della forza e della mediazione calabrese nel cuore della cristianità occidentale.